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La Nostra Famiglia in pellegrinaggio con il beato Luigi Monza Roma, 26-28 settembre 2006 |
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Sono 2000 gli amici dell’Associazione giunti da tutta Italia. La Nostra Famiglia esprime al Santo Padre il suo grazie corale per la
beatificazione del fondatore Luigi Monza, avvenuta a Milano il 30 aprile
scorso. L’udienza con il Papa costituisce il momento centrale del pellegrinaggio, durante il quale gli vengono consegnate le reliquie del Beato, come segno di unità tra la Chiesa diocesana e quella universale, posta sul fondamento della tradizione degli Apostoli. Come dice Papa Benedetto nella Lettera Enciclica Deus caritas est "il comandamento dell'amore diventa possibile solo perché non è soltanto esigenza: l'amore può essere comandato perché prima è donato" (n, 14). 26 settembre: Celebrazione della Santa Messa votiva per chiedere la carità nella basilica di San Paolo fuori le Mura, presieduta dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina.“Quel sacerdote piuttosto piccolo, che si presentava modestamente, fu un genio dell’amore. Egli ci ha fatto capire che l’amore è l’essenza del Cristianesimo. Ecco il messaggio che il Beato Luigi Monza ci lascia. E’ un messaggio di cui il nostro tempo ha particolarmente bisogno”. (dall’omelia del Cardinale Re) 27 SETTEMBRE: UDIENZA CON IL SANTO PADRE IN PIAZZA SAN PIETRO. 28 settembre: Prima Messa Solenne della memoria del beato Luigi Monza nella basilica di San Pietro all’altare della Cattedra, presieduta da Monsignor Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano. “Qual era il segreto della vita dei primi cristiani? Perché attiravano i lontani a Gesù? La ragione è questa: in Gesù crocifisso avevano visto il vero volto di Dio, il volto dell’amore e del dono di sé e della carità senza limiti. Ed erano rimasti affascinati da questo volto fino a diventare essi stessi il volto di Dio. Don Luigi Monza ha fatto la stessa esperienza: i santi, infatti, sono coloro che hanno l’occhio limpido e vedono il volto di Dio e ce lo rendono visibile e contemporaneo con la loro vita.” (dall’Omelia di Monsignor Comastri) |
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